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Ermengarda

Sabato 22 giugno | ore 19.30

Archeodromo – Parco della Fortezza medicea di Poggio Imperiale

ERMENGARDA

di e con Lucia Socci e con Nunzia Baldascino, Riccardo Cucini, Stefania
Granai, Massimo Marchetti, Sandra Spinelli

ANTEPRIMA ASSOLUTA

“Ermengarda. Dalle nebbie di un passato oscuro, popolato d’ombre appena accennate, un medioevo le cui fonti sono spesso contradditorie e approssimative Manzoni dopo più di un millennio dalla sua morte, recupera questa figura fino ad allora perfino senza un nome definito, chiamata ora Desiderata ora Berterada, e infine da lui battezzata con il nome ben più “teatrale” di Ermengarda. Nel suo possente “Adelchi” con le sue commosse, vibranti, poetiche parole Manzoni rende giustizia ad un personaggio completamente dimenticato dalla storia, ricordato solo come principessa longobarda moglie ripudiata di Carlo Magno, casus belli tra i suoi e la potenza emergente del condottiero franco, futuro imperatore, che ne approfitterà per cancellare il regno longobardo in Italia. Ma Manzoni pur con i suoi versi altissimi, ci consegna una donna sconfitta, rassegnata. Lo richiede il suo tempo, la sua visione provvidenziale della vita che anche nel dolore, nel male vede un segno della volontà divina che comunque porta al bene: e la sua Ermengarda arriva alla morte certa di accedere a un’altra vita, consolata dalla provvida sventura e convinta che Dio l’aspetti per abbracciarla. Ma la grande poesia manzoniana è dichiaratamente priva di fonti certe e allora perché non leggere la vicenda della principessa ripudiata come quella di un’eroina che non si rassegna e che agisce secondo il criterio del sentimento, dell’affermazione della sua propria personalità?
Sì, per me Ermengarda può ben rappresentare con la sua vita, le sue sofferenze, il suo comportamento, l’archetipo della donna moderna, della donna oggi alle prese con problemi di autoaffermazione e parità, di acquisizione di un ruolo indipendente e importante nella società, può indossare altre vesti, rammentare i tempi passati senza lo strazio della felicità perduta, non morire nella santità della sopportazione delle ingiustizie, ma rivoltandosi loro contro. Sì, questa è la mia Ermengarda: i suoi ricordi sono legati ai momenti di ribellione, il suo fine non è quello di consegnarsi alla morte… no!
Creatura di pace in un mondo di guerra, Ermengarda chiede di essere lasciata in pace, niente pietismi, niente legami familiari, niente di niente. Donna senza più un destino, un futuro, si allontana da tutto ciò che la trattiene, la lega, costruendosi una realtà tutta sua. Alla donna-oggetto si contrappone la donna-soggetto, una vivida e potente creatura, creatrice del suo destino.”
Lucia Socci
 
Una produzione di Fondazione E.l.s.a. /Arca Azzurra formazione
in collaborazione con Archeotipo e Associazione culturale Started
Ingresso: Intero € 7- ridotto € 5
Info: info@fondazioneelsa.it
Teatro Politeama 0577/983067
Prevendite: Teatro Politeama in orario cinema
 
 
 

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso

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